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Pubblicato il 23 Novembre 2018

Il fascino delle suole rosse di Louboutin, un marchio di fabbrica che ha reso le sue scarpe oggetto del desiderio di tantissime donne. Le magiche scarpette rosse di Dorothy, che la riportano finalmente a casa.
La locandina de Il diavolo veste Prada e il suo personaggio più noto, Miranda Priestly, la versione cinematografica di Anna Wintour, autorevole direttrice di Vogue.
Le scarpe rosse le indossa anche Vianne, la misteriosa e ribelle pasticcera di Chocolat.
Potremmo andare avanti e trovare ancora molte tracce della comparsa di scarpe rosse nel cinema, nelle fiabe, nell’arte. Rappresentano il fascino, la magia, il potere e il coraggio, ma conditi di sensualità.
Le scarpe rosse sono donne libere e sicure di sé, che fanno notare la propria presenza.

Forse è anche per questo che l’artista messicana Elina Chauvet ha scelto di usare scarpe rosse per sottolineare l’assenza di tantissime, troppe donne. La sua nota installazione, Zapatos Rojos, è composta proprio da numerose paia di scarpe rosse, a rappresentare una marcia di donne assenti, tutte le donne vittima di violenza.

L’installazione è diventata ormai simbolo della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999, per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa violazione dei diritti umani. Una violazione che nasce dalla discriminazione contro le donne, dal punto di vista legale e pratico e dalle persistenti disuguaglianze di genere.

La scelta del 25 novembre, come giornata mondiale contro la violenza sulle donne, non nasce dal caso.

A questa data è legato infatti il ricordo dell’uccisione delle sorelle Mirabal, avvenuta nel 1960 a Santo Domingo.

Le tre sorelle, Patria, Minerva e María Teresa, erano attiviste del “Movimento 14 giugno”, un gruppo dominicano che si opponeva alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo. Il 25 novembre del 1960, mentre stavano andando a far visita ai loro compagni in carcere, furono fermate dalla polizia, condotte in una piantagione di canna da zucchero e uccise brutalmente. In seguito, i militari di Trujillo tentarono di simulare un incidente per nascondere l’accaduto. Non riuscirono però a trarre in inganno l’opinione pubblica. In molti infatti cominciarono a ribellarsi e, di lì a poco, il regime finì con la morte del dittatore Trujillo.

Scarpe rosse per celebrare la forza del femminile, ma anche per ricordare la violenza dei carnefici. Nello stesso momento, in tutto il mondo, scarpe rosse invadono le piazze e le strade delle città.

In Italia, le prime celebrazioni sono state organizzate nel 2005 da centri antiviolenza e Case delle donne. Il movimento ha cominciato così a prendere piede, fino al 2016, anno in cui, intorno alla sigla Nonunadimeno, circa 200.000 persone sono scese in piazza a manifestare contro la violenza sulle donne.

Anche il Centro Commerciale aderisce a questa giornata speciale. Per questo motivo, ha realizzato l’installazione delle Scarpe Rosse nella propria galleria, con la collaborazione di Scarpe&Scarpe, che ha gentilmente collaborato, fornendo le calzature necessarie.

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L’installazione è diventata ormai simbolo della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999, per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa violazione dei diritti umani. Una violazione che nasce dalla discriminazione contro le donne, dal punto di vista legale e pratico e dalle persistenti.

Oggi sono numerosissimi gli eventi di sensibilizzazione legati a questa ricorrenza e, nonostante molti obiettivi siano ancora lontani dall’essere raggiunti, alcuni passi avanti sono stati fatti.

Noi non dimentichiamo.